To' chi si rivede!
- Anna Maria Ristori

- Dec 15, 2021
- 8 min read
Da quanto tempo che non vengo sul blog, wow! Tocca spolverà! L'ultima volta che ci siamo vist* qua sopra era per parlare di quel filmone di Saint Maud, che bei tempi. Dato che siamo agli sgoccioli, tiriamo le somme di quanto è successo quest' anno e cosa ci aspetta nel 2022, perché sì ci saranno delle novità anche per quanto riguarda il blog! Il 2021 è stato un anno intenso, pure fin troppo. In piena sessione invernale ho avuto un mental breakdown di quelli potenti come non mi accadeva da prima del lockdown. Una volta essermi resa conto di star toccando il fondo di nuovo ho colto l'occasione di ritornare in terapia da quel sant'uomo del mio psichiatra. Questo per ricordarvi che la salute mentale non è una cosetta da niente: purtroppo mi è sembrato che negli ultimi anni si sia passati al polo opposto di come le condizioni mentali vengano trattate. Se fino a prima del covid lo stigma era più grosso dell'elefante nella stanza e quando parlavi di terapia la gente ti guardava manco gli avessi detto che per hobby tiri i sassi ai cuccioli, ora vedo molta superficialità e troppa disinformazione sulle diagnosi e sulle terapie, il ché è allo stesso modo sbagliato. Ricordatevi sempre di informarvi, di ascoltare il vostro corpo, di chiedere aiuto di professionisti, non affidatevi ai tiktok che vi dicono che se sei quirky hai sicuramente una malattia mentale ke cute k 6 ihih o all'amic* tu* che non crede nella scienza e si cura gli ascessi ai denti con l'erba pisciata. Informatevi con chi di dovere, la salute mentale è seria quanto la salute fisica. Andreste mai in giro con una gamba rotta senza farvi le lastre o mettere il gesso? No, perciò non ignorate se sentite dei cambiamenti nel vostro umore. Ascoltate, ascoltatevi e chiedete sempre aiuto. Mi piace pensare che la mia generazione cambierà le carte in tavola in ogni ambito della nostra società, soprattutto ora viviamo in un momento di svolta in cui l'individualismo e l'egoismo serpeggiano; è importante distinguere l'egoismo dal tempo che dobbiamo e abbiamo diritto di dedicare a noi stess*. Ho parlato di diagnosi, il 2021 è stato anche l'anno in cui ho ricevuto finalmente le mie diagnosi, trovando così le risposte alle domande che mi sono posta per anni. Ricevere le diagnosi è stato un po' come nascere una seconda volta, come scoprire la mia identità. Non ho avuto paura, anzi, ho sentito il cuore come alleggerirsi dal peso dei mille dubbi. Non credo nelle etichette, ce ne sono troppe, ma potermi riconoscere in una comunità, in un insieme di persone più o meno uguali a me mi è stato di aiuto per conoscere persone che vivono quello che vivo io, da ogni parte del mondo. Il che è rassicurante se ci pensate, sapere di non essere soli nel buio. Il 2021 è stato l'anno in cui mi sono permessa una settimana di vacanza al mare per la prima volta dopo boh, secoli. Non ricordo neanche l'ultima volta che ho fatto una settimana al mare come le persone normali, ma quest'anno, finita la sessione estiva ho fatto il mio trolley nero e sono volata (raga ormai pratico gli aeroporti come una pro) Una settimana in Sicilia, col cibo, i colori, il mare, la bellezza. Che ve lo dico a fare. Anche là non mi sono fatta mancare i miei momenti down eh, ma se c'è una cosa che quest'anno strano mi ha regalato è stata la bellezza delle persone che mi circondano. Persone che mi hanno insegnato e mi hanno dato più di quanto io sicuramente abbia insegnato e dato loro, persone che non credevo di meritare. C'è una cosa che la mia Chiara mi ha insegnato che non dimenticherò mai e che sto facendo mia, per quanto sia scontata per gli altri non lo era per me: ho imparato che amare è la cosa più straordinaria che si possa fare. E voi direte: accidenti Annamaria, pane e volpe stamattina, e invece per me sentirmi dire che amare, esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti è una cosa bella è stato come fu per Renzi vedere la Brexit. FIRST REACTION SHOCK. E sarò eternamente grata al mio pezzetto di cuore Chiara per avermelo insegnato. Ma sono grata a ogni singola persona che ho lasciato entrare e che non si è spaventata , ogni persona che ogni singolo giorno mi regala un pezzo di me che non sapevo di avere e di apprezzare. Poi ho iniziato il secondo anno di Università e procede bene, non mi posso di certo lamentare, faccio dei corsi meravigliosi. Poi ho messo, come sempre un sacco di carne al fuoco e non ho compicciato niente (un po' perché la depressione è così, un po' perché secondo me quello spettrino di adhd che mi infesta ci sta e prima o poi lo becco): come sempre mi metto di buona lena per fare un sacco di contenuti... e poi mi pesa il culo per vestirmi, truccarmi, guardare cose perché ormai ho lo stesso span di attenzione della sedia su cui sono seduta. Ma almeno con le live dai andiamo alla grande con le altre ame e oh siete sempre tantissim* e siete sempre stra interattiv* con noi, vi voglio un sacco di bene! Ah già, ho vinto un concorso letterario! Avevo partecipato ad un concorso di scrittura dedicato a chi ha vissuto all'estero e mi sono classificata terza e la mia esperienza a Londra è stata impressa su carta e letta in diretta. Oh io non vinco mai niente, neanche due euro al gratta e vinci, sono volata. Ma tornando alle cose che comincio e non finisco mai, avevo iniziato e QUASI FINITO il nuovo romanzo...
poi sono successe cose enormi e non sono ancora pronta ad affrontare determinati temi finché non mi sentirò meglio. Scrivere l'ho sempre vissuto come un esorcismo, un modo di esorcizzare i dolori, i pensieri e farli confluire dal mio cuore alla penna, farli uscire da me, purtroppo però stavolta non può funzionare. Quindi ho messo un attimo un alt, per recuperare prima me stessa e poi poter mettere me stessa in bianco e nero.
Mi sono presa un po' di tempo, ho rinnovato la mia stanza, mi sono dedicata ai miei altri interessi, come i podcast true crime, gli anime ecc e sono stata indulgente con me stessa, senza mettermi pressioni per deadlines e altro.
E ora ho iniziato un nuovo romanzo, con nuovi personaggi totalmente diversi, più adatti a quello che sento in questo momento e chissà dove mi porterà questo nuovo scritto, chissà se lo porterò a termine o no, MA IL BLOCCO DELLO SCRITTORE COL CAZZO CHE ME LO FACCIO VENIRE, che poi mi viene voglia di scrivere mentre sto in sessione quando non ho tempo.
A proposito di scrittura, quest'anno ho avuto la possibilità di collaborare con due persone che adoro, ossia Carmen e Sara, le mamme de La Smarginatura, la newsletter di cinema femminista per cui ho scritto alcuni articoli. E intanto pure questo fa curriculum per quando a 28 anni sarò una neolaureata in cinema alla ricerca del suo posto nel mondo.
E non potrò ringraziarle abbastanza per avermi dato questa occasione e spero di continuare a collaborare con loro il più a lungo possibile.
Madonna poi quest'anno ho imparato a ricamare.
Ormai ho raggiunto lo stadio di ragazza di epoca vittoriana che fa i ricami accanto al camino mentre sorseggia un bollente english breakfast (col latte come fanno gli inglesi cit.) e discute di teatro con le se amiche anche loro zitelle, per non piangere sugli amori perduti.
Oppure sono tipo Nonna Papera, anche se Nonna Papera era più brava a fare le torte. Cosa che comunque riesce anche a me, ora che ci penso.
L'ultima ma non per importanza cosina che ho imparato quest'anno è un po' particolare da spiegare e da capire: se mi conoscete bene, ma bene bene bene, sapete che dentro di me ho sempre avuto quel richiamo per la stregoneria e le pratiche magiche, ecco, mi sono avvicinata alla pratica facendo ricerche infinite, leggendo libri su libri, facendo piccole prove per trovare la mia dimensione e vi dirò, finalmente l'ho trovata, sento di star facendo il percorso adatto a me. Non mi dilungo sull'argomento perché magari può essere spinoso, ma se mai aveste la curiosità di sapere cosa faccio, in cosa credo ecc, ditemelo che faccio volentieri un post a riguardo.
Principalmente posso riassumere il 2021 come un anno di evoluzione.
Lo dicono tutti lo so, ma io dico per davvero.
L'Annamaria di gennaio 2021 non era la stessa Annamaria che ora sta scrivendo questo post e se penso a quante cose sono cambiate, a quanto io sia cambiata in un anno, mi viene quasi voglia di prendermi le ferie per riposarmi perché wow, che corsa.
Vedi, ridendo e scherzando, tra un dpcm e un altro sono digievoluta pure io, senza accorgermene.
Non sono una persona estroversa, non sono neanche un animale sociale, per quello mi viene da pensare di non fare molto e di a volte perdere tempo no, sprecari i giorni.
Però mi ritrovo qui a pensare a quella piccolina (le me del passato sono sempre piccoline, pure la me di ieri è piccolina accanto alla me di oggi) che a gennaio era quasi senza speranza, persa e mi dico ''mecojoni''.
Ecco, questa cosa di essere cresciuta, di essere cambiata in meglio, di essermi arricchita anche dal piccolo della mia cameretta, delle mie piccole grandi esperienze e scoperte mi ha fatta sentire più a mio agio con me stessa, meno al paragone con gli altri.
Posso essere certa di questo: l'Annamaria che sono oggi cambierà ancora, l'Annamaria di fine 2022 sarà completamente diversa da quella che è qui ora, l'Annamaria che sono oggi ha imparato tante cose su se stessa, grazie alla terapia, grazie alle persone che ha intorno e grazie alla profondissima autoanalisi che sta facendo e ne è fiera.
In questo esatto momento, sono tanto fiera dell'Annamaria che sono, magari domani no, magari tante volte mi butterò giù come ho sempre fatto e farò sempre ma in questo momento sono tanto fiera.
Ho tanti buoni propositi per il 2022 e spero di portarne a termine anche solo uno per sentirmi orgogliosa del mio percorso.
E' un percorso lungo, lunghissimo alla scoperta di chi è Annamaria, la mia psicoterapeuta mi dice sempre che dentro di me c'è un intero condominio e mi piace pensare che quest'anno il condominio abbia fatto il restauro del palazzo, le mega pulizie, il cambio dei mobili, la riunione per mettere nuove regole di convivenza.
A inizio 2021 ero un condominio di quelli proprio fatiscenti con tutto l'intonaco spaccato, le grondaie storte e la gente che litiga.
A fine 2021 mi sento come il palazzo a Milano CityLife dove stanno i Ferragnez. Ho messo pure il bosco verticale.
E questo condominio ha tante idee per rinnovarsi e migliorarsi nell'anno che verrà.
C'è un progetto su cui sto lavorando e in cui sto mettendo anima e corpo, un progetto che c'era bisogno che lo facessi io, che incarna me all'ennesima potenza e non vedo l'ora di rivelarvelo, come regalino di Natale.
Questo progetto sarà una cosa totalmente nuova per me e mi servirà tutto il vostro favoloso calore per poterlo lanciare al meglio, chi sa già di cosa sto parlando sta contribuendo ogni giorno rassicurandomi ogni volta che mi vengono dubbi stupidi.
E questo progetto impegnerà anche il blog, che diventerà contenitore di qualcosa di nuovo e diverso, probabilmente più attivo.
Concludo mandandovi tanti bacini, ricordandovi che le stelle vi ascoltano e rispondono sempre.
L'Annamaria di fine 2021



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